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Vidéos : shorter
Wayne Shorter - Children of The Night Solo
with Art Blakey and the Jazz Messengers in San Remo, 1963. Freddie Hubbard, Curtis Fuller, Cedar Walton and Reggie Workman fill out the band.
Tags : Wayne Shorter Jazz Saxophone Sax Solo Art Blakey Messengers
Affichage : 41785 Durée : 242 s
Joy Ryder - Wayne Shorter Quartet
WSQ at the Marciac Jazz Festival in 2003. Wayne Shorter - Sax Brian Blade - Drums John Patitucci - Bass Danilo Perez - Piano
Tags : Wayne Shorter Quartet Brian Blade John Patitucci Danilo Perez Modern Jazz Joy Ryder
Affichage : 45991 Durée : 373 s
Adventures Aboard the Golden Mean - Wayne Shorter Quartet
The WSQ in Paris, 2004. Wayne Shorter - Sax Brian Blade - Drums John Patitucci - Bass Danilo Perez - Piano
Tags : Adventures Aboard the Golden Mean Wayne Shorter Quartet Brian Blade Danilo Perez John Patitucci Modern Jazz
Affichage : 22615 Durée : 551 s
Natalie Cole, Herbie Hancock, Wayne Shorter, Bunny Brunel
39th Grammy Awards w/ Natalie Cole, Herbie Hancock, Wayne Shorter and Jack Dejonette - a tribute to Ella Fitzgerald
Tags : Natalie Cole Herbie Hancock wayne Shorter Bunny Brunel Jack Dejonette
Affichage : 35919 Durée : 355 s
Miles Davis - Herbie Hancock - Wayne Shorter - Ron Carter -
Miles Davis - Herbie Hancock - Wayne Shorter - Ron Carter - tony williams Stockholm 1963
Tags : Miles Davis Herbie Hancock Wayne Shorter Ron Carter
Affichage : 107850 Durée : 287 s
Scott Hamilton & Wayne Shorter
Michel Forman , Gary Willis , Tom Brechtlein
Tags : jazz saxophone
Affichage : 21111 Durée : 500 s
FASTRA - Official Movie - English - Shorter Version
Shorter version on the movie where Dr. K. Joost Batenburg takes us to the ASTRA-lab where he shows what tomographical reconstructions are and what the role of FASTRA is. http://fastra.ua.ac.be
Tags : FASTRA GPGPU Computer Science Tomographical Reconstructions
Affichage : 162662 Durée : 319 s
Wayne Shorter - Ponta De Areia
Wayne Shorter, considerato da molti il "numero uno" del jazz contemporaneo, compositore statunitense fra i più stimati, sassofonista tenore e soprano originale come non pochi, viene definito dal pianista e tastierista Herbie Hancock come un essere umano evoluto a tal punto da essere in grado di sintetizzare tutta la storia del jazz in un'unica espressione musicale di grande peculiarità e vitalità, come nessun altro lo sa fare ai nostri giorni. Sebbene "Native Dancer", del quale mi occupo per far comprendere meglio il contesto in cui nacque la canzone "Ponta De Areia", rivestisse un grande valore personale, si trattava solo di un progetto isolato, durato un mese.Il lavoro principale era quello con i Weather Report: lui e Joe ne erano le fondamenta, e per tutti gli anni Settanta ressero le sorti della band come fosse un'azienda familiare. Wayne Shorter cominciò a flirtare con i ritmi brasiliani sin dai primi dischi per la Blue Note. Quando, nel 1966, conobbe la futura moglie Ana Maria (perita, purtroppo, in in incidente aereo nel 1996), cominciò per lui un corso intensivo, nonchè casalingo, di cultura portoghese e brasiliana che lo portò a tirar fuori un sound profondo e incisivo, al quale nessuno era preparato. "Native Dancer" non assomigliava per niente alla musica brasiliana conosciuta dagli americani. Sin dalle primissime note dell'album, faceva irruzione il falsetto più potente sulla faccia della terra. Una voce che non lasciava scelta: la amavi o la odiavi. Era sublime e arcana, o semplicemente inquietante e disincarnata. Apparteneva al cantante e compositore brasiliano Milton Nascimento: "Native Dancer", pubblicato nel 1974, era frutto della collaborazione tra lui e Wayne. Il disco rappresentava una dichiarazione d'amore al Brasile: all' "alegria" e alla "saudade", intraducibile termine portoghese che indica una malinconia pacificata, la presenza di un'assenza. In "Native Dancer" Wayne coniugò il jazz e le melodie di Milton in un sacro legame, al cui confronto le unioni coeve di jazz e Brasile, portate avanti da altri musicisti, erano semplici storie da una sola notte. Era il sound di un Wayne Shorter felice e rilassato, con una totale padronanza dello studio di registrazione, elemento fin troppo raro negli anni Settanta. Nondimeno, sarebbe stato il suo ultimo disco da solista fino al 1985. Il falsetto di Milton era favoloso nel registro acuto, ma possedeva anche una vastissima gamma timbrica in quello più grave. Diceva che era sempre più felice quando stava vicino all'oceano. Se i cantanti della Motown "ti annegano con la loro altezza", nelle parole di Wayne, sfiorando la cresta dell'onda, Milton si tuffava ottave al di sotto della superficie e usava il registro basso come spinta per risalire, sollevando e facendo scivolare sul suo falsetto chiunque si trovi ad ascoltarlo. C'era una buona ragione perchè si sentisse così attratto: lui usava il soprano allo stesso modo. Sin dalle prime battute di "Ponta De Areia", la voce di Milton imita il suono della brezza oceanica che onora con la sua presenza la regione interna del Minas. Il titolo del brano faceva riferimento al capolinea della linea ferroviaria che collega il Minas alla costa brasiliana. Anche se la melodia possedeva la qualità cantabile di una filastrocca, il suo sghembo 9/8 poteva essere difficile da eseguire. "Quando arrivammo a New York la prima volta", ha ricordato Milton, "volevano sentirmi suonare ed allora mi sedetti al piano e cominciai a suonare "Ponta De Areia". Alcuni musicisti presero i loro strumenti, ma nessuno di loro riusciva a seguire il ritmo. Arrivò Wayne. Gli parlai come non faccio mai. Gli dissi:"Questa canzone che sto suonando, la voglio sul disco. "Deve" essere la traccia d'apertura.Altrimenti me ne vado". Dovevo proprio essere fuori di me!". Sorridendo, Wayne osservò gli altri che si sforzavano di seguire la canzone e disse a Milton:"Sei davvero ingegnoso:sembra una canzone per bambini, ma nessun altro riesce a seguirti". Wayne gli diede retta e mise il brano all'inizio del disco. Concludendo si potrebbe dire che quando Wayne suonava, cantava; e allo stesso modo il canto di Milton possedeva una qualità strumentale. Avrei molto altro da scrivere, ma purtroppo You Tube mette un limite a 1000 parole.......fortunatamente, penserà qualcuno!!! Musicisti: Wayne Shorter - sassofono soprano Milton Nascimento - voce Herbie Hancock - pianoforte Wagner Tiso - pianoforte elettrico e organo Jay Graydon - chitarra solista Dave McDaniel - chitarra basso Robertinho Silva - batteria Le canzoni sono state composte da Milton Nascimento e Fernando Rocha Brant Per il commento mi sono rifatto in gran parte al libro di Michelle Mercer titolato "Wayne Shorter. Il filosofo col sax", editore "Nuovi Equilibri", collana "New Jazz People". Titolo originale "FOOTPRINTS - The life and work of Wayne Shorter" del 2004.
Tags : Wayne Shorter Milton Nascimento Native Dancer Ponta De Areia 1974 Jazz Music World
Affichage : 2796 Durée : 344 s
"SANCTUARY" (Wayne Shorter)
TIM HAGANS, BOB BELDEN, SCOTT KINSEY, MATT GARRISON, GUY LICATA, DJ LOGIC
Tags : jazz Tim Hagans Matt Garrison Scott Kinsey DJ Logic Drum&Bass Miles Davis Fusion
Affichage : 10422 Durée : 641 s
Frank Shorter Munich Olympics Marathon
Frank Shorter winning the '72 Munich Olympic Marathon. (No Sound)
Tags : Frank Shorter
Affichage : 18682 Durée : 216 s

 

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