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| Isaia Billé - Adagio e Tarantella. Salvatore Villani |
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Il grande contrabbassista italiano Salvatore
Villani in concerto. Firenze, 19 ottobre 1980.
Maria Concetta Balducci, pianoforte.
SALVATORE VILLANI, nato a Torino, si forma
musicalmente presso il Conservatorio "Giuseppe
Verdi" della sua città .
Perfezionatosi nello studio vocale e del
contrabbasso, ben presto sceglie di dedicarsi
definitivamente a quest'ultimo, e si impone in
numerosi concorsi nazionali, che lo portano a
suonare nelle orchestre del Teatro Regio di
Torino, del Teatro Carlo Felice di Genova ed
all'Opera di Roma.
Nel 1964 entra a far parte dell'Orchestra del
Maggio Musicale Fiorentino, ricoprendo il ruolo di
primo contrabbasso, che manterrà fino al 1998 per
complessivi 34 anni di magistero interpretativo.
La bellezza del suono e la tecnica raffinata e
brillante, unite alla totale padronanza dello
strumento, lo hanno imposto alla ammirazione dei
massimi direttori d'orchestra contemporanei.
La fama di concertista raggiunta nel corso della
carriera gli permette di annoverare tra i suoi
estimatori Maestri del calibro di Riccardo Muti,
Zubin Mehta, Carlo Maria Giulini.
Nel maggio 1985 è l'unico musicista italiano ad
essere chiamato da Zubin Mehta come prima parte
della sezione contrabbassi di un'orchestra
"mondiale", composta dai migliori esponenti delle
singole orchestre nazionali.
Autentico virtuoso, particolarmente a suo agio
nelle impervie partiture per contrabbasso di
Giovanni Bottesini, ricordiamo tra i successi
esecutivi più recenti il ruolo solista nel Gran
duo concertante, sotto la direzione di Zubin
Mehta, e l'esibizione nelle Passioni amorose per
due contrabbassi, insieme a Franco Petracchi ed
all'orchestra del Maggio.
Il M° Villani è stato Direttore Artistico della
Associazione Tornabuoni di Firenze, degli Amici
della Musica di Anghiari (AR) e di Tavarnelle Val
di Pesa (FI). In quest'ultima sede ha ideato il
Premio Arturo Toscanini, assegnato, tra gli altri,
a Riccardo Muti (1981), Zubin Mehta (1983), Carlo
Maria Giulini (1985), Myung-Wung-Chung (1987). Ha
tenuto dei corsi di perfezionamento presso Villa
Guerrazzi a Cecina (LI).
E' fondatore e Direttore Artistico de I Solisti
Fiorentini. Tags : Contrabbassista Salvatore Villani Solisti Fiorentini Maggio Musicale Fiorentino |
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Durée : 401 s |
| Memorie della terra - Villani, Noviello, Mazzotta, Girasoli |
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Memorie della terra
Racconti e canti di lavoro e di lotta del Salento
(Sabato 8 marzo 2008 al teatro dei Dioscuri di
Roma).
Testi di Vincenzo Santoro; voci narranti: Vincenzo
Santoro e Anna Cinzia Villani; canti eseguiti da:
Daniele Girasoli (voce, tamburello, cucchiai,
armonica a bocca), Maria Mazzotta (voce,
tamburello, cupa cupa), Enrico Noviello (voce,
tamburello, chitarra battente), Anna Cinzia
Villani (voce, organetto diatonico, armonica a
bocca, tamburello)
15 maggio 1935. A Tricase, cittadina dell'estremo
lembo meridionale del Salento, le operaie
tabacchine scendono in piazza per protestare
contro la volontà degli esponenti locali del
Regime fascista di trasferire in un altro luogo il
"Consorzio", lo stabilimento dove si lavorava il
tabacco, eliminando così di colpo centinaia di
posti di lavoro. La manifestazione presto degenera
in un vero e proprio assalto al Municipio, che la
forza pubblica respinge sparando sulla folla. Alla
fine degli scontri, il bilancio di questa tragica
vicenda sarà di cinque morti e diverse decine di
feriti, e in seguito - anche per la dura
repressione condotta dal Regime - una cappa di
silenzio calerà su quella che Giuseppe Di
Vittorio definirà "la rivolta di Tricase".
Di questa e di altre storie tratta lo spettacolo
Memorie della terra, in cui musica e racconto
orale si intrecciano in un viaggio nella memoria
del lavoro agricolo nel Salento della prima metÃ
del novecento, il periodo storico che vide i
lavoratori della terra reagire alle condizioni di
odioso sfruttamento con una grande stagione di
lotte politiche e sociali, culminate negli
scioperi delle operaie tabacchine e
nell'occupazione delle terre del feudo d'Arneo.
Nel corso dello spettacolo, la lettura di alcuni
racconti - tratti da una ricerca condotta a
partire dalle testimonianze orali dei protagonisti
- viene affiancata dall'esecuzione di canti
tradizionali di argomento "politico e sociale",
che in molti casi contengono espliciti riferimenti
alle vicende narrate (tra gi altri: Lu sule calau
calau, Fimmene fimmene, La tabbaccara, Madonna mia
ce sta succede, Le tabbacchine di Aradeo,
Maledettu lu Cinquanta, Scusati amici cari, Il
canto dell'Arneo). Altri canti accompagnano lo
svolgimento dello spettacolo: La cupa cupa vene de
Pisticcia e La masseria Stranese sono la "colonna
sonora" dei lavori stagionali in Lucania, il
lamento funebre ricorda i morti di Tricase, Canaja
canaja e La Ceserina sono canti del carcere.
Ne emerge un racconto avvincente di una stagione
fondamentale per l'emancipazione delle plebi
meridionali e per l'affermazione dei diritti
civili e sociali nel nostro paese, vista "dal
basso", dalla narrazione viva dei protagonisti.
I volumi da cui sono tratti i racconti:
Il Salento Levantino. Memoria e racconto del
tabacco a Tricase e in Terra d'Otranto, a cura di
Vincenzo Santoro e Sergio Torsello, Edizioni
Aramirè 2005
Una memoria interrotta. Lotte contadine e nascita
della democrazia. Il Salento 1944-1951, di Grazia
Prontera, Edizioni Aramirè 2004
Infine sono utilizzate per lo spettacolo alcune
cronache di Vittorio Bodini sull'occupazione delle
terre d'Arneo, tratte da Barocco del sud, Besa
editore, Nardò 2004
Vedi http://www.vincenzosantoro.it/dblog/
http://it.youtube.com/watch?v=1r3OW8PU9jY Tags : tabacchine fumo salento tricase rivolta 1935 tabacco pizzica danza spettacolo |
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Durée : 114 s |
| Carmen Villani - grin grin grin (1967) |
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carmen villani interprete bellissima ed elegante
di un brano scritto appositamente per lei da un
giovanissimo paolo conte nel 1967- ancor prima di
ottenere il successo come autore di brani quali
Azzurro(celentano)gelato al limon - BARTALI - gli
impermeabili etc.l'esibizione di Carmen Villani è
tratta da una puntata di DIAMOCI DEL TU
trasmissione televisiva condotta da caterina
caselli e giorgio gaber. Tags : carmen villani caselli gaber grin 1967 paolo conte rai diamoci tu |
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Durée : 215 s |
| carmen villani - passa il tempo (1966) beat |
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carmen villani in un'improbabile tenuta da balia,
culla a suon di note beat un fantomatico bambino.
la canzone ebbe notevole successo negli anni 60 e
rientra nel pieno periodo beat nel quale la
Villani ottenne ampi riscontri commerciali con
brani quali brillo e bollo, bada caterina,chitarre
contro la guerra. ma la sua bellissima voce
duttile e molto legata al jazz, le permise
comunque di occuparsi di brani di altro spessore,
come LA VERITà (già successo di paul anka)IO PER
AMORE (di pino donaggio e con lui presentata a san
remo del 1967)GRIN GRIN GRIN fino a divenire
all'inizio degli anni 70 interprete estremamente
raffinata di canzoni quali PERCHè
DOVREI(battisti-mogol)COME STAI(Modugno)e IL MIO
BAMBINO(piero ciampi-recentemente ripresa da fabio
concato in coppia con rossana casale).CARMEN
VILLANI unica e inimitabile. Tags : carmen villani sanremo 66 beat ciampi battisti jazz |
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Durée : 128 s |
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